Sei un remote worker e ti mancano le persone? RemWork è la community dove si lavora davvero e si vivono esperienze che da solo non faresti mai.
Lavorare da remoto è una conquista. Ma dopo un po', le giornate si assomigliano tutte: stessa scrivania, stessa pausa pranzo, stesse mura. RemWork esiste per rimettere le persone al centro della tua vita da remoto.
Wi-Fi serio, spazi silenziosi, gente che lavora come te. In un agriturismo emiliano, in una villa siciliana, in un rifugio di montagna. Il posto cambia, la routine resta: la mattina si lavora. Pausa pranzo tutti insieme — il momento in cui nascono le conversazioni migliori.
In Emilia visiti un caseificio all'alba e voli in mongolfiera. In Sicilia fai kite allo Stagnone al tramonto. Sulle Dolomiti cammini con le ciaspole su un lago ghiacciato. A Pantelleria ti perdi tra i dammusi e i capperi. Ogni edizione, esperienze diverse. Tutte impossibili da vivere come turista.
Tavola lunga tra i filari, grigliata in spiaggia, cena in rifugio sotto le stelle. Il dove cambia, il senso resta: persone che capiscono la tua vita, conversazioni senza fretta, nessun networking forzato. Solo la voglia di restare a parlare.
La prima edizione parte dal cuore dell'Emilia — dove il fondatore è nato e cresciuto.
Ogni edizione è diversa. Ogni gruppo è selezionato. Ogni esperienza è impossibile da vivere come turista.
Colline emiliane — nel cuore della Food Valley. Il patrimonio gastronomico più ricco del mondo, a portata di mano ogni pomeriggio.
Lo Stagnone, Sicilia — kite, tramonto, saline. Per chi vuole lavorare con il mare a due passi e il vento giusto dopo le 17.
Dolomiti — ciaspole al lago ghiacciato, cena in rifugio, silenzio e neve. Focus profondo e aria pulita.
Pantelleria — lava, capperi, dammusi. L'isola dove non arriva il turismo di massa. Per chi cerca silenzio vero.
Ho lavorato tra Amsterdam e Milano. Per anni mi sono detto che non sarei mai tornato in Italia — perché il lavoro tech e SaaS è solo nelle grandi città. O almeno così credevo.
Ho lottato per ottenere un lavoro full remote. Quando finalmente l'ho avuto, ho capito una cosa: potevo tornare nella mia terra. L'Italia ha così tanto da offrire, e non è solo Milano. La provincia è bellissima, viva, piena di cose che nelle grandi città non esistono.
Il remote mi ha permesso di vivere a Correggio, in Emilia, e andare a Milano solo quando serve. Ma mi sono accorto di una cosa che nessuno ti dice: sei libero, sì. Ma sei anche solo.
Sono certo che molti altri hanno fatto la stessa scelta: lasciare la grande città, tornare in provincia, lavorare da remoto. Ma si ritrovano isolati, senza una comunità di persone come loro.
Il compromesso di oggi è lavorare per un'azienda in una grande città e andare in ufficio ogni tanto — o non andarci mai e accettare la solitudine. RemWork nasce per rompere questo compromesso. Per costruire la community che non esiste ancora — fatta di persone che hanno scelto la libertà del remoto ma non vogliono rinunciare alle connessioni umane.
La prima edizione parte dall'Appennino Emiliano, perché è casa mia. Conosco ogni caseificio, ogni sentiero, ogni vigna. E perché mangiare insieme è il modo più antico del mondo per creare legami veri.
Pensieri, routine e confessioni di un remote worker. Niente guru, niente consigli da LinkedIn. Solo cose vere.
Chi viaggia, chi torna dalla famiglia, chi sceglie la provincia. Ognuno ha il suo perché. Ma c'è una cosa che ci accomuna tutti.
Il remote work non è solo laptop in spiaggia. C'è chi resta, chi ha famiglia, chi non sa da dove partire. RemWork nasce per loro.
Il remote work ti dà la libertà. Ma ti toglie le persone che parlano la tua lingua. Da qui nasce tutto.
Allungare la vacanza e lavorare da lì. Bello, sulla carta. Poi cerchi il Wi-Fi e inizia l'incubo.
La compagna va in ufficio, gli amici pure. E chi può venire non capisce perché "sprecare" il viaggio per lavorare.
Superate le difficoltà, inizia il vero godimento. La biweekly noiosa con la vista del mare? Impagabile.
25% solitudine, 69% burnout, 48% lavora più di prima. I numeri del remote work che nessuno racconta.
Correggio non è Amsterdam. Amo la provincia, ma mi mancano gli stimoli. Quindi creo la community che non c'è.
Newsletter settimanale + gruppo WhatsApp di remote worker italiani. Niente spam, niente guru. Solo persone come te che vogliono qualcosa di più dalla vita da remoto.